Autore - Luigi Scafuto

Per l’industria 450.000 esperti in globalizzazione

FOR.ITALY NAZIONALE e FEDAPI NAZIONALE quali confederazioni di Imprese, supportano la proposta dell'economista Prof. CLAUDIO FAVA quale componente del gruppo di professionisti in seno a PRONTOSOCCORSOIMPRESE in merito al MODELLO ORGANIZZATIVO PER L'EXPORT DELLE NOSTRE ECCELLENZE.

#PERL'INDUSTRIA450.000ESPERTIINGLOBALIZZAZIONE

STRATEGIA POST-COVID OGGI

Senza parlare di strategia politica estera, non si spiega opportunamente la situazione di debolezza dell'export per un Paese come il nostro, invaso da prodotti di medio o basso livello a bassissimo costo. Proprio lo sconvolgimento della nostra tradizione culturale ed economica.

EUROATLANTISTI O ESTCINESISTI: QUALI ALLEANZE

Guardiamo sommariamente e senza infilare nessun dito nelle tante piaghe che abbiamo...quello che comporta, nel bene e nel male, la nostra posizione strategica e culturale nel Mediterraneo.

E parliamo di rinforzare il 10% delle P.M.I. che non hanno la cultura dell'export per tanti motivi che sono noti a tutti... paura dell'assunzione, costo eccessivo, mancanza di fiducia nella banca agente...

SITUAZIONE ATTUALE INTERNAZIONALE

Da un lato gli Stati che difendono  il libero mercato…filo occidentale ovvero OCSE, dall’altro gli Stati che vogliono decidere quale sia il mercato, soprattutto  attraverso le decisioni che condizionano il mondo delle assunzioni pubbliche, quindi una parte determinante della domanda interna,  e scegliendo  anche  la politica estera più affine allo status quo, senza la compartecipazione del mondo produttivo che ha quasi sempre esigenze di competitività diametralmente opposte.

INDOLE POLITICA ITALIANA

Viviamo oggi, con la situazione internazionale  che ha partorito la globalizzazione, ed è stata compresa  lentamente da quasi tutti i partiti politici  italiani, un momento delicato con riposizionamenti anche tra Turchia e paesi  che hanno interessi diversi da quelli del dialogo. Spesso coloro che hanno scelto di fare politica in Italia si sono abituati a prendere in considerazione le scelte strategiche al pari di quelle tattiche che hanno la visione di un risultato   nel breve, anzi brevissimo periodo ma oggi i rappresentanti politici del Parlamento italiano devono  optare per una di queste due scelte:

  • liberismo sociale (quello di Luigi Einaudi per intenderci)
  • tatticismo funzionale ovvero il centrosinistra, oggi “centrone”.

Naturalmente il peso della mancata semplificazione della burocrazia nella Pubblica Amministrazione  in tutte le sue Fasi Organizzative, quelle che in una industria si chiamerebbero Fasi Produttive o Ciclo Industriale, ha pesato sulla bilancia del CONTROLLIAMO DI NON PERDERE IL POTERE DECISIONALE, anche condizionando lo sviluppo del Paese.

Ma basta non perdere il controllo per dare stabilità al mercato finanziario e sociale mondiale?

 

IPOTESI DI LAVORO: FORMARE 450.000 ESPERTI IN GLOBALIZZAZIONE

Assolutamente mandatorio aumentare il numero degli EXPORT MANAGER che devono combattere la globalizzazione, anche a costo di adottare i sistemi di equiparare i giovani ai macchinari che ricevono sussidi, non nel prezzo, ma nel pagamento delle rate a partire dal funzionamento della macchina.

Il piano di formare in 3 anni almeno 450.000 esperti in Globalizzazione offrendo alle P.M.I. che volessero aderire un finanziamento restituibile in 8 anni, per un investimento totale di circa 90.000 euro, è pari all'investimento di un macchinario.

Dopo che lo specializzando è formato, allora si  comincia la restituzione del prestito. In 8 anni.

Tutto ciò con un click-day rivolto alle aziende interessate, rivolto ai prescelti di qualsiasi età ed individuati dall'azienda per realizzare il periodo  di internal training.

Naturalmente il programma prevede Formazione anche linguistica esterna, missioni dove l'azienda vuole e pratica di attività di vendita e marketing nei mercati selezionati dalle P.M.I. che abbiano aderito al programma.

L’Italia rappresenta meno del 3% del PIL mondiale… è ancora nel G20 per l’incidenza dell’industria manifatturiera che è solo 5 punti dietro a quella tedesca… e non è poco. Comunque di grande prospettiva.

L’Italia esporta da decenni ormai  tecnologie e prodotti di qualità nel settore della moda, dell'alimentazione di Tradizione Italiana, dell'engineering del design e delle infrastrutture ed è contemporaneamente un mercato del turismo, dell'arte e dell'archeologia di grande appeal.

La domanda è una:

"vogliamo svendere tutto il possibile, correndo verso il prezzo più competitivo per fare concorrenza ai cinesi, o vogliamo capire che il futuro è nella qualità e nell'efficienza? I nostri nipoti dovranno essere competitor nei segmenti di qualità o dovranno avere la sola prospettiva  di diventare i ristoratori  dei ricchi cinesi che sicuramente riusciranno ad avere la possibilità di venire a svacanzare in Italia?

CONCLUSIONI

Adesso riconsideriamo la situazione attuale internazionale, e nel rispetto della scuola del Machiavelli, dialoghiamo con tutti ma non scherziamo con le alleanze sbagliate.

Se abbandoniamo la qualità, la semplificazione amministrativa e la ricerca, non creiamo  futuro per noi e per la prossima generazione. Dobbiamo rinnovare ed ampliare il parco degli specialisti nel marketing dello viluppo, della J. Venture e della delocalizzazione.

Dobbiamo salire di alcuni gradini: portare nel mondo la nostra storia, culturale ed economica.

 

Claudio Fava

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Filiere agricole, via libera agli sgravi contributivi

Il 19 gennaio 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 14 il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali recante il “Riconoscimento alle imprese appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche e vitivinicole, dell'esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro dovuti per il periodo 1° gennaio 2020-30 giugno 2020”.

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Chi é il direttore commerciale dell’Italia?

Oggi, non è tempo di pensare alle sfortune o alle colpe: reagire è l'unica cosa che serve al Paese. CORONAVIRUS o altra causa, ci vuole un TAVOLO DI RILANCIO della Produzione, dei Consumi e dell'Export, con IMPRENDITORI ITALIANI ED ESTERI. PUNTO E BASTA. La Politica faccia gli accordi per finanziare attraverso MINIBOND senza discriminazioni se non il progetto, le PMI e gli ARTIGIANI con parametri legati comunque ai dipendenti coinvolti nel processo produttivo, con scadenza 8 anni. Come si fa con i macchinari ed i pannelli solari, le auto o i capannoni.. e non affondare le famiglie italiane sia del Nord che del Sud, inconsapevoli di non essere state protette dal cosiddetto CIGNO NERO, ovvero lo tsunami imprevisto, ma confessiamolo con onestà, non imprevedibile!! Chi deve intendere intenda.Certo che le banche debbono partecipare, così come i Direttori Generali dei Ministeri TUTTI, nessuno escluso, ma per DECRETARE non addormentare le iniziative di Progetti il cui ammontare non può essere inferiore a 50.000 euro a dipendente, a condizione ovviamente che resti assunto per tutti ed otto gli anni del Rilancio. Ricordo che 50.000 euro sono il 25% dello stipendio medio per lavoratore del periodo di 8 anni. Meno dei quali non si ammortizza quasi nulla. MINIBOND garantiti dalla CDP alle PMI che presentino un PROGETTO DI RILANCIO. TASSO ZERO E TASSE ZERO per tutto il periodo. So bene ciò che dico e chi dovesse leggere, come operativo o imprenditore, sa che questo è possibile. Per favore, il Direttore Commerciale del Tavolo, che sia scelto da una terna dalle Associazioni Imprenditoriali!! Basta pannicelli caldi e esami di coscienza inutili. Tutto si risolverà, con professionalità.

Articolo di Claudio F. Fava tratto da https://www.linkedin.com/pulse/chi-e-il-direttore-commerciale-dellitalia-claudio-fava

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La legge 180/2011 non si tocca!!!

Sono nove anni che il Parlamento ha varato la Legge 180/2011 recante " Norme per la tutela della libertà d'impresa. Statuto delle imprese" e già si parla di una nuova legge per lo Statuto delle Imprese.

E' evidente che le leggi vanno considerate uno specchio della società e col mutare delle condizioni sociali ed economiche del Paese vanno adeguate e rilette.

Tuttavia i principi generali che sono alla base della legislazione, in coerenza con il quadro costituzionale di riferimento per le materia trattate, deve costituire un caposaldo fondamentale e stabile, pena la vacuità della legislazione e, di riflesso, l'inapplicazione sostanziale delle norme.

In questa prospettiva riteniamo che i principi fondanti della legge 180/2011 pur a distanza di nove anni dalla sua promulgazione, sono tutt'ora validi e vanno considerati un patrimonio condiviso del mondo delle imprese.

Il mondo associativo viene considerato un caposaldo della rappresentanza delle imprese e degli interessi peculiari delle stesse.

Lo sancisce in particolare l'articolo 3 inerente la libertà associativa e che recita: " Ogni impresa è libera di aderire ad una o più associazioni."

Inoltre all'Art. 4. reca "Legittimazione ad agire delle associazioni" si stabilisce che "Le associazioni di categoria rappresentate in almeno cinque camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di seguito denominate «camere di commercio», ovvero nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro e le loro articolazioni territoriali e di categoria sono legittimate a proporre azioni in giudizio sia a tutela di interessi relativi alla generalità dei soggetti appartenenti alla categoria professionale, sia a tutela di interessi omogenei relativi solo ad alcuni soggetti. Le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale, regionale e provinciale sono legittimate ad impugnare gli atti amministrativi lesivi degli interessi diffusi."

C'é da augurarsi che la paventata riforma della legge 180/2011 annunciata in questi giorni non limiti la libertà delle imprese rispetto alla possibilità di aderire ad una o più associazioni e, nel contempo, no vengano posti ulteriori  paletti all'azione di rappresentanza del mondo associativo che deve poter agire nell'interesse delle imprese e non già in spazi angusti che determinano rendite di posizione interassociativa.

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Comunicato della Presidenza Nazionale FOR.ITALY

Accompagnato da polemiche e prese di posizione contrastanti, il nuovo CCNL firmato dalle organizzazioni datoriali e da UGL rompe finalmente il silenzio colpevole su un comparto del lavoro tanto bistrattato e dimenticato.
Al di là del merito e dei contenuti specifici di questo CCNL frutto della libera contrattazione, va salutato positivamente il riconoscimento di questa forma di lavoro che riconosce diritti e istituti contrattuali patrimonio acquisito per i lavoratori dipendenti anche ai lavoratori autonomi.
Questo obiettivo FOR.ITALY e UGL l’hanno condiviso già dal 2015 sottoscrivendo Accordi interconfederali ed uno specifico  Accordo Economico Collettivo rivolto ai lavoratori autonomi mettendo in essere strumenti bilaterali di supporto per le politiche di sostegno dei lavoratori, tutti i lavoratori - dipendenti e autonomi -  oltre che per la salute e sicurezza nei luoghi e ambienti di lavoro.
Il ghiaccio ora è rotto e tutti quanti hanno a cuore il lavoro nelle sue diverse declinazioni sono chiamati a dare il loro contributo concreto e non ideologico per dare risposte reali e percorribili.
Buon lavoro .
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Gli interventi di SACE S.p.A. per l’emergenza Covid-19

Abstract

Come sappiamo l’emergenza sanitaria seguita alla violenta diffusione del Covid-19 nel nostro Paese, ha imposto al Governo da un lato di adottare delle misure restrittive che hanno causato dei disagi al tessuto economico e sociale. Dall’altro il dovere di emanare dei provvedimenti tesi a mitigare gli effetti negativi di tipo economico e finanziario, che le misure di lockdown implicavano. Tra questi vi sono gli interventi di SACE per facilitare l’accesso al credito, sostenere l’economia Italiana e favorire le attività internazionali delle imprese Italiane.

http://www.extero.it/gli-interventi-di-sace-s-p-a-per-lemergenza-covid-19/

 

  • Nuovo Catologo ICE-AGENZIA: Servizio di ricerca clienti e partner esteri.

Abstract

Dal 1° Aprile 2020 è online il nuovo Catalogo dei servizi di ICE-AGENZIA. L’accesso alla vasta offerta dei servizi dell’Italian Trade Agency è stata semplificata e resa maggiormente fruibile, e con l’emergenza COVID-19 in parte resa gratuita per le imprese di minori dimensioni (imprese che hanno fino a 100 dipendenti). In questo terzo numero della Newsletter dello IATT in collaborazione con Extero, ci occuperemo del servizio “Ricerca clienti e partner esteri”.

http://www.extero.it/nuovo-catologo-ice-agenzia-servizio-di-ricerca-clienti-e-partner-esteri/

  • Studi di pre-fattibilità e fattibilità collegati ad investimenti italiani in Paesi extra U.E. funzione e agevolazioni Simest;

Abstract

Il Ministero dello Sviluppo Economico con decreto ministeriale del 7 settembre 2016 ha ammesso ai finanziamenti del Fondo rotativo diverse iniziative, tra le quali gli studi di pre-fattibilità e fattibilità collegati ad investimenti italiani in Paesi extra U.E., nonché programmi di assistenza tecnica collegati ai suddetti investimenti. Questo tipo di agevolazione è gestita da Simest, società appartenente al Gruppo Cassa Depositi e Prestiti ed arriva a finanziare sino a 300.000 euro a tasso agevolato ed ha una durata di 4 anni di cui 12 mesi di preammortamento. A breve sarà possibile richiedere una quota del finanziamento a Fondo perduto e presentare domande anche per progetti all’interno della UE.

http://www.extero.it/studi-di-pre-fattibilita-e-fattibilita-collegati-ad-investimenti-italiani-in-paesi-extra-u-e-funzione-e-agevolazioni-simest/

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Il COVID non è un raffreddore calma ed al lavoro: AGOSTO 2020 Il Parlamento NON SI CHIUDE!!

Per rialzarsi dopo l’emergenza sanitaria servono competenza e autorevolezza. Ma l’Italia e l’Europa sembrano più incerte di molti antagonisti globali (di C. Fava)

ANALISI GIA’ CONSEGNATA A MARZO 25-03-2020

Viviamo il momento peggiore dall’inizio del millennio, non solo per noi, ma per il mondo intero, paesi emergenti e paesi disastrati. Quindi nessuno ha la lanterna magica e per questo i cittadini di ogni Paese si possono riappropriare del diritto di partecipare al dibattito pubblico. E di analizzare. E di giudicare, prima, durante e dopo l’emergenza coronavirus.

L’epidemia ci ha dato dolore per le perdite, per il dramma dei loro cari, paesani, concittadini che hanno vissuto un momento tragico che ancora non è sotto controllo. Ma il virus ci deve far crescere assolutamente e deve mettere al primo posto le competenze e l’autorevolezza.

In Italia, con 1/3 delle piccole e medie aziende in via di evaporazione, con lo strascico di disperazione nel mondo del lavoro, non si può che essere coraggiosi. E quindi scegliere persone che siano competenti ed autorevoli.

Competenti perchè non si può essere superficiali nel sottovalutare la qualità, per alcune cose si e per altre no. Così, il Made in Italy prima di tutto deve essere in Italia. Poi dobbiamo rafforzarlo all’estero.

Autorevoli. In quanto chi parla e decide deve essere con le spalle larghe di esperienza ed avere fermezza e coraggio.

Ho già detto che il breve periodo non riguarda solo chi ha perso il lavoro, o l’appoggio delle banche, perchè non veniamo da un buon periodo di sviluppo e solidità amministrativa o industriale.

La globalizzazione, che è un attrezzo da lavoro, se la usiamo bene aiuta a realizzare obiettivi, a volte anche immensi come quelli nella rete e nell’ITC, ma se lo usiamo con superficialità, cercando prevalentemente il prezzo basso e il risultato rapido in tutto, economicamente e socialmente, diventa un nemico del progresso. Ed anche delle strategie politiche internazionali, con le quali facciamo difficoltà a convivere anche in tempi normali… essendo l’Italia e l’Europa più incerte di molti antagonisti globali.

Servono strategie per il breve periodo, dunque. Ora gli strumenti per l’emergenza, per le famiglie e le persone che stanno vivendo con l’angoscia questo blocco economico, del quale purtroppo parlano solo quelli che hanno un reddito fisso e certo, vanno decretati subito e senza orpelli burocratici sin che dura l’emergenza, almeno 6 mesi. Poi verranno ammortizzati, come si fa nella “fabbrichetta”.

E servono strategie per il medio periodo. Mentre le discussioni con l’Europa che tanto ha bisogno di noi, vanno argomentate con autorevolezza. Il bazooka, il MES, i bond o gli aiuti allo sviluppo debbono essere menzionati da chi li conosce e far capire che la legge della solidarietà, nonostante il pessimo esempio di rubamascherine e ventilatori dato dai nostri confinanti, è l’unica strada per trovare un nuovo equilibrio. Magari una rilettura di Luigi Einaudi, può aiutare.

Claudio Fava

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Esportare in Africa il magazzino auto e ripartire con la produzione 2021. Subito

Il mercato di produzione auto in Italia è circa il 10% di quello europeo… ovvero 1.700.000 vetture l’anno. Il blocco delle vendite senza sconti.... da crack finanziario, idea che circola tra i milionari manager dell’auto… sarà di almeno un milione di auto prima della ripresa.Lo Stato, come sappiamo, non ha soldi per pagare i debiti e finanziare la ripresa…o L'UNO O L'ALTRO.Che grande occasione per i costruttori, sfruttare il RILANCIO DA coronavirus per regolare i conti della propria inefficienza!!Chiudiamo qua, vendiamo la, dateci un finanziamento su, e uno scivolo giù… Film già visto. Tranne la Ferrari. Ovvero l’unica medicina contro la globalizzazione LA QUALITA'. Ma sembra che non glie ne freghi niente a nessuno…L’Africa invece ha una fame di auto enorme, almeno 5 milioni l’anno. Quelle europee piacciono ma costano molto.Bene, allora anziché fare sconti da 70% in Italia e tappare le risorse necessarie per investire in INNOVAZIONE ELETTRICA, A IDROGENO, GPL E MATERIALI ECO, il Governo metta in cantiere a favore di tutte le aziende produttrici sul territorio un incentivo che le proietta nel futuro.

Lo stato dovrebbe semplicemente mettere il parco macchine a disposizione a chi esporta l’invenduto in Africa, invenduto comunque Made in Italy. Quindi un programma riservato a quanti fanno programmi di investimento e riconversione 2021/2022 in Italia, per mantenere l’occupazione. Per loro sarebbe sufficiente un mix di agevolazioni pari al 50% tra sconto elargito per le vendite in Africa, in credito di imposta per ogni macchina prodotta nel 2019, e bonus finanziamento per riconversione produttiva.Occorre naturalmente che i brand che producono in Italia e che esportano in Africa, migliorino l’organizzazione Commerciale e del Product Support.Occorre che l’Italia colga oggi l’occasione irripetibile di fare innovazione… come faceva una volta!! In Italia lo Stato finanzia la riconversione automobistica, a parità di addetti, producendo NUOVI MODELLI ECO E GREEN MADE IN ITALY, con la vendita del Magazzino dell’invenduto in Africa, causa Coronavirus e causa sbagliate politiche industriali (il che deve essere detto finalmente!!).

Claudio Fava

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Linee guida per la riapertura 18 Maggio

La CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCIE AUTONOME ha rilasciato in data odierna le Linee di Indirizzo per la riapertura delle attività Economiche e Produttive.

Noi di Pronto Soccorso Imprese siamo pronti ad aiutarvi e supportarvi in questa delicata fase di riapertura, con consulenti esperti e pronti a seguirvi...

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